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Crema Gianduja

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Crema più o meno spalmabile a base di nocciole tostate e cioccolato (o cacao) con l’aggiunta di zucchero e/o miele ed eventualmente ingredienti aromatici, grassi per aumentare la spalmabilità, latte…
Oltre che per il consumo diretto sul pane, biscotti o fette di dolci lievitati, è utilizzata nelle crèpes, nei gelati, in varie torte, pasticcini, pralines o dolci al cucchiaio.
L’abbinamento del cioccolato, o meglio della cioccolata, con le nocciole intere o spezzettate risale al XVII secolo, documentata dal 1685, ma è dai tempi del blocco napoleonico delle importazioni che in Piemonte è iniziato l’uso diffuso di mescolare cacao e nocciole triturate, un prodotto comune nel territorio (la pregiata Nocciola Tonda Gentile del Piemonte) che poteva mediare con il costo elevatissimo del cacao.
Il nome Gianduja, ovvero abbinato all’omonima maschera torinese, è conseguenza del nome “gianduiotto” dato nel carnevale 1865 (distribuito perlappunto dalla maschera) al celebre cioccolatino creato da Michele Prochet nel 1852.
La storia delle creme gianduja comincia a Novi Ligure negli anni ’40 del secolo scorso con la produzione di una pasta di cioccolato e nocciole confezionata in barattoli. Nel frattempo ad Alba si producevano e diffondevano grandi quantità di una pasta simile da tagliare con il coltello chiamata ovviamente “giandujot”.
Con l’aggiunta di più grassi per ottenere una consistenza più morbida e, perlappunto, spalmabile, si è giunti poi alle creme attuali.
Se il nome Gianduja dovrebbe definire esclusivamente un prodotto piemontese, una crema a base di nocciole e cacao si è diffusa in Italia e all’estero, diventando da un lato anche un prodotto industriale, dall’altro valorizzando anche le nocciole tipiche di altri territori, in particolare quelle di Giffoni (Campania) e dei Monti Cimini (Lazio).

COMMENTI E CONSIGLI

La buona qualità organolettica ma soprattutto nutrizionale di questa crema (considerando la sua popolarità e diffusione presso i bambini) dipende quindi dal pregio degli ingredienti ma ancora di più dalla loro proporzione, non difficile da capire in etichetta in base all’ordine con cui sono elencati che, per legge, dev’essere in ordine decrescente: zuccheri e grassi aggiunti all’inizio della lista non sono certo un indice positivo, la crema di maggior pregio ha le nocciole al primo posto o, perlomeno, di cui è segnalata una percentuale elevata (superiore al 30%); anche il cacao (o il cioccolato) dev’essere ai primi posti.
L’abbinamento nocciole e cacao è ricco di valori nutrizionali ideali soprattutto per i più piccoli. D’altra parte una crema troppo ricca di zucchero e grassi è diventata un cibo a rischio in questo periodo storico che vede l’obesità infantile come un problema sociale.
Già la nocciola contiene grassi e il burro di cacao è l’ingrediente ottimale per il prodotto di maggior pregio da ogni punto di vista. Purtroppo non è facile ottenere una grande spalmabilità senza aggiungere altri grassi: il burro può essere una soluzione ma presenta diversi problemi, l’olio extra vergine d’oliva non rientra nella tradizione piemontese ma sarebbe ottimale ed è usato nelle creme analoghe in Campania e altre regioni. Sta affermandosi l’olio di girasole (un prodotto buono contiene quello spremuto a freddo), sono indice di scarso pregio gli oli tropicali (palma, cocco) ed è da evitare l’olio di colza.
Vanno assolutamente escluse le creme con in etichetta la dicitura “aromi” o “aroma di….” senza l’aggettivo naturali o naturale. Sarebbe comunque meglio che gli aromi fossero indicati con il loro nome e non con la dicitura generica “aromi naturali”: Ciò vale in particolare per la vaniglia. La vanillina, perlopiù sintetica, è indice di una crema dozzinale.
Dal punto di vista organolettico va precisato che la crema gianduja moderna può essere con o senza latte: quella senza è meno apprezzata dai bambini ma più apprezzata dai cultori  del cioccolato.
I prodotti di pregio non contengono alcun additivo.

La selezione dell’Accademia delle 5T dove acquistare la Crema Gianduja:

(l’ordine dei prodotti NON costituisce una classifica di merito ma dipende dalla data di inserimento)

– Nocciola Dark
Tastelanghe
Azienda Agricola Quazzo Paolo, via Case sparse 8, 12060 Somano (CN)
351 9033850 (whatsapp)
info@tastelanghe.it
www.tastelanghe.it

– Corilu Gianduia
– Corilu fondente
Corilu
Località Fontanino, 15040 Lu (AL)
0131 010013
info@corilu.it
www.corilu.it

Fuori regione

– Crema spalmabile Nocciola di bosco ligure raccolta a mano
Il Parodi
Via Valverde 146, 16014 Campomorone (GE)
info@ilparodi.com
www.ilparodi.com

– CremDeRi
Sal De Riso Costa d’Amalfi

      

  • Via Roma 80, 84010 Minori (SA)
  • 089 856446, 089 877941
  • info@deriso.it
  • www.salderiso.it

 

 

Categoria: Piemonte

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